18 Settembre 2021
NUOVO DECRETO LEGGE GREEN PASS
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo Decreto Legge che prevede l’estensione del Green Pass a tutti i luoghi di lavoro.
SOGGETTI OBBLIGATI AL POSSESSO DEL GREEN PASS
– Dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, il Green pass sarà obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, anche per i lavoratori esterni all’amministrazione o all’azienda;
– L’obbligo sussiste per colf e baby sitter, partite Iva e lavoratori che offrono i loro servizi occasionalmente (idraulici ed elettricisti a domicilio, ad esempio); stessa sorte per chi opera nelle associazioni di volontariato;
– L’obbligo viene esteso ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice (sindaci, presidenti di Regione e Consiglieri, Parlamentari);
– I guariti dal Covid non dovranno più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino anticovid per avere il green pass, ma lo otterranno subito dopo la prima somministrazione;
SOGGETTI ESONERATI DALL’OBBLIGO DEL GREEN PASS
– Sono esclusi dall’obbligo coloro che non abbiano accesso fisico ai luoghi di lavoro, come lavoratori in smart working, pensionati, casalinghe, disoccupati;
– Sono esclusi dall’obbligo i soggetti esenti dalla campagna vaccinale in possesso di idonea certificazione medica;
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E SANZIONI
– I lavoratori che, per 5 giorni di fila, risultino privi della certificazione verde, potranno essere sospesi fino e non oltre la data del 31 dicembre 2021;
– Potrá essere prevista la sospensione della retribuzione ma, in ogni caso, non si potrà mai procedere con il licenziamento del lavoratore;
– Le sanzioni pecuniarie andranno dai 600 ai 1.500 euro e saranno a carico anche di quei datori di lavoro che omettano il controllo;
TAMPONI
– La spesa per i tamponi per ottenere la certificazione verde da parte di chi non vuole vaccinarsi resta a carico dei lavoratori;
– Le farmacie avranno l’obbligo di applicare un prezzo calmierato (15 euro per gli adulti e 8 euro per i minori) sui tamponi; le farmacie che non applicheranno il prezzo calmierato e non garantiranno la somministrazione di test antigenici rapidi, rischieranno fino a 5 giorni di chiusura e sanzioni varie;